
Ciao a tutte!
Riprendono le letture del Clan in biblioteca!
Un percorso di letture dedicato al memoir al femminile: la scrittura in prima persona in cui si attinge alla memoria emotiva per raccontare esperienze, accadimenti, traumi personali o collettivi, riconsiderati alla luce del presente.
Leggeremo autrici straordinarie e indimenticabili, ci identificheremo con le loro storie e con le protagoniste, analizzeremo i tanti temi che ci riguardano.
La crisi del matrimonio con Alice Rivaz, la formazione di un’identità forte e di uno spirito libero con Simone de Beauvoir e Annie Ernaux, la crescita personale e la scoperta del proprio talento con Tove Ditlevsen, la ricerca di sé e la lotta quotidiana per esistere ed essere considerata in una società sessista e patriarcale con Rebecca Solnit, e ancora l’analisi dei modi sottili con cui le donne sono mortificate a partire dalla nascita con Camille Laurens, la sofferenza che deriva dalla pressione sociale che subisce la donna con Emilie Pine.
Infine, per chiudere parleremo del nostro libro In prima persona: un progetto di scrittura collettiva che ha coinvolto 14 autrici che si sono messe a nudo, affrontando fantasmi e tabù con coraggio e consapevolezza.
Vi aspettiamo a partire da martedì 10 ottobre alle 17 alla Biblioteca Arcipelago di Roma!
Sotto il programma e il calendario, non mancate!
Alice Rivaz- La pace degli alveari
Un attacco all’istituzione del matrimonio che si dipana pagina dopo pagina con ironia e leggerezza. Un’opera che anticipa le tematiche sviluppate successivamente dai movimenti femministi internazionali.
Simone de Beauvoir- Memorie di una ragazza perbene
L’autrice scrive di sé attraverso il ricordo: si definisce nell’analisi e nella rievocazione di un passato tutto personale, per rivelarsi per quella che è stata e per quella che è diventata. Un testo imprescindibile per la visione femminista che ha ispirato generazioni di donne.
Annie Ernaux- Memoria di ragazza
Un’indagine lucida e impietosa attraverso la propria memoria che mira a ricostruire alcuni anni della sua vita per cogliere la trasformazione in donna adulta. Ne scaturisce un ritratto personale, ma anche universale, in cui si può riconoscere ogni donna.
Tove Ditlevsen- Gioventù
Fa parte della trilogia di Copenaghen, un classico della letteratura danese, riscoperto e acclamato a livello internazionale. Nel racconto di sé, con uno sguardo sempre più affilato e una personalità sempre più definita, si delinea la donna che sarà, rivelando molte questioni esistenziali che ci toccano nel profondo.
Rebecca Solnit- Ricordi della mia inesistenza
La ricerca di sé stessa, operata dall’autrice, come persona, come scrittrice e come attivista politica diventa in realtà una lotta per non scomparire, perché la condizione femminile è fatta di continue e ripetute scomparse.
Camille Laurens-Figlia femmina
Un’analisi impietosa dei modi sottili e consueti in cui le donne sono mortificate da una società sessista, a partire dalla nascita. Un testo intimo e coinvolgente nel rappresentare le sfide ancora da affrontare come la trasmissione dei valori femministi alle nuove generazioni.
Emilie Pine– Appunti per me stessa
Sei racconti di vita, sei testi che affondano nelle viscere dei segreti più taciuti della vita di una donna. Il rapporto con il padre, l’aborto spontaneo e la ricerca disperata della maternità, l’adolescenza dissoluta, la violenza sessuale. In ognuno si indaga la sofferenza che deriva dalla pressione del ruolo della donna nella società.
Il Clan delle Femmine- In prima persona
Un progetto di scrittura collettiva al femminile. Quattordici testi di quattordici autrici che si sono messe a nudo per rivelarsi con coraggio e consapevolezza, affrontando ognuna i propri fantasmi e i propri tabù. Percorsi in cui potersi riconoscere e liberare insieme alle autrici.
https://www.bibliotechediroma.it/opac/news/le-letture-de-il-clan-delle-femmine/31050
